lunedì 12 agosto 2013

Volontariato nei musei di Londra: opportunità da non sottovalutare (Video)

Natural History Museum London
A Londra, numerosi sono i musei che offrono l'opportunità di realizzare una stimolante esperienza di volontariato a quanti ne abbiano i requisiti. Per i cittadini dell’Unione Europea non esistono particolari restrizioni per quanto, generalmente, si richieda un impegno minimo, dai 3 ai 6 mesi per  4 – 8 ore settimanali, e la residenza nella città di Londra. In determinati casi, inoltre, potrebbe essere necessario segnalare una o due persone in grado di fornire al museo garanzie per il candidato.

Sebbene i programmi di volontariato non prevedano alcuna retribuzione, ma quasi sempre solo un rimborso spese (spostamenti e pasti), i vantaggi nel parteciparvi possono essere innumerevoli: entrare in contatto con un ambiente culturale stimolante, migliorare le proprie competenze comunicative in lingua inglese attraverso uno scambio finalizzato, ottenere delle referenze curriculari di prestigio sia per il Regno Unito che per l'Italia, effettuare una esperienza formativa in ambiti professionalizzanti, ampliare la propria rete di contatti nel caso in cui si ricercasse una sistemazione lavorativa più adeguata.

In altre parole, il volontariato in uno dei musei di Londra potrebbe divenire una tappa importante per un percorso di crescita personale e professionale. Oltre a ciò, tali strutture aprono spesso posizioni lavorative retribuite a cui i volontari possono, eventualmente, candidarsi con qualche chance in più.

Ogni volontario, all'inizio della propria attività, viene affiancato da un altro volontario esperto o da un membro dello staff museale. Difficilmente esistono attività formative convenzionali in fase preliminare, si impara facendo, ma il valore attribuito dal museo ai propri volontari è alto, risultando il loro contributo spesso fondamentale  per il buon funzionamento dell'ente. Ugualmente alte risultano, tuttavia, le aspettative rispetto agli impegni sottoscritti da parte dei volontari. Passione, impegno e costanza non devono essere sottovalutati.

Le mansioni richieste all'interno del museo possono essere molteplici. Ogni struttura le pubblicizza all'interno del proprio sito web, specificando i requisiti richiesti, le modalità e i tempi per candidarsi. Per molte delle posizioni aperte, ma come si vedrà non per tutte, si consiglia di candidarsi solo se già in possesso di adeguate abilità linguistiche (listening e speaking), corrispondenti approssimativamente ai livelli B2 e C1 del quadro comune europeo di riferimento delle lingue. Una certa scioltezza comunicativa in lingua inglese risulta, evidentemente, fondamentale per tutte quelle mansioni in cui sia richiesto un contatto diretto e strutturato con il pubblico.

L'elenco che segue non può essere considerato esaustivo di tutte le opportunità di volontariato all'interno dei musei di Londra, gli ambiti museali segnalati sono, comunque, abbastanza vari in relazione a interessi e competenze: dalle scienze umanistiche alle scienze naturali. Si consideri, inoltre, che chiuse alcune posizioni sempre nuove ne vengono richieste durante l'intero corso dell'anno.

Il Charles Dickens Museum  prevede per i propri volontari un impegno di 4 ore a settimana per un minimo di 3 mesi. Le mansioni vanno dall’assistente di sala con funzioni di vigilanza e contatto con i visitatori, al supporto in programmi educativi e attività con le scuole. Fondamentale risulta la conoscenza della vita e delle opere dello scrittore.

Il London Transport Museum, prevede sia mansioni strutturate (guida dei tour museali,  attività di catalogazione delle collezioni, aiuto nella biblioteca del museo, ecc.) che attività di supporto a specifici progetti ed eventi organizzati con il pubblico. Dal sito web possono essere scaricate le Linea Guide appositamente redatte per i volontari. Questi vengono sempre affiancati da un supervisore.

Il Museum of Brands, Packaging and Advertising, dedicato al consumerismo degli ultimi due secoli su prodotti di largo consumo, prevede due differenti tipi di figure: il volontario assistente del museo (4 ore a settimana per almeno 3 mesi) e il volontario impegnato nelle attività educative organizzate dal museo. Le mansioni dell’assistente riguardano: ricerche online, costruzione di liste di contati, collaborazione nelle campagne di marketing, vendita nel negozio del museo o nel bar, ecc. È richiesta una buona padronanza della lingua inglese, abilità nell’uso di internet e conoscenza dei social network. A coloro che fossero interessati nelle attività educative svolte dal museo sono richieste eccellenti competenze comunicative e qualche esperienza nell’insegnamento.

Nel Museum of London viene ricostruita la storia di Londra, dalla preistoria ai giorni nostri. In esso è presente l’archivio archeologico più vasto del mondo con centinaia di migliaia di pezzi catalogati e disposti su 10 Km di scaffali. I volontari sono una risorsa indispensabile incoraggiata e valorizzata dall’amministrazione del museo, così come può essere apprezzato dal video YouTube proposto. Le attività in cui vengono coinvolti i volontari sono numerose : incontrare ed accogliere le scolaresche, animazione e assistenza alle attività con i bambini e le famiglie, sostegno agli eventi organizzati dal museo, assistenza ai progetti del LAARC (London Archaeological Archive and Research Centre), catalogazione, monitoraggio, riconfezionamento e sistemazione dei reperti archeologici.

All’interno del Natural History Museum esistono quattro distinti programmi in cui vengono coinvolti i volontari: Behind the Seen, con attività di catalogazione, manutenzione, monitoraggio e sistemazione dei differenti esemplari all'interno delle collezioni (70 milioni di pezzi); per questo programma viene richiesto uno specifico interesse per le scienze naturali (botanica, entomologia, mineralogia, paleontologia, zoologia); Wildelife Garden, con attività aperte al pubblico d’illustrazione della vita selvatica presente nella città di Londra, ma anche con attività in aree non scientifiche (comunicazione, organizzazione di mostre, catalogazione della biblioteca e degli archivi, catalogazione delle collezioni ); V Factor, di supporto altamente specialistico ai dipartimenti scientifici; Learning Volunteers, in cui si prevede un interazione con i visitatori all’interno delle gallerie avente l’obbiettivo di ampliare la conoscenza del pubblico sulle collezioni.

Anche il Science Museum si avvale della collaborazione di volontari in ruoli e mansioni abbastanza differenziati su specifiche collezioni o progetti messi in cantiere, ma anche in attività strutturate all’interno delle differenti aree del museo. Non vengono richieste conoscenze specifiche sul museo e ci si iscrive ad una mail list apposita per essere avvisati di eventuali opportunità.

The Cinema Museum è aperto alla collaborazione di volontari dai ruoli più complessi, come la ricerca di fondi, l’organizzazione e la catalogazione delle collezioni, il supporto per eventi organizzati, fino alla semplice manutenzione dell’edificio.

Il prestigioso Victoria and Albert Museum, che ospita una delle più importanti e vaste collezioni di arte decorativa del mondo, prevede per i propri volontari diverse attività e mansioni all’interno delle sezioni in cui è organizzato: sportelli informativi, guide per i tour, accompagnatori per persone diversamente abili, ruoli amministrativi negli uffici, ecc.. (Foto: coolinsights/flickr.com)


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