giovedì 23 maggio 2013

Come cercare una camera in affitto a Londra in flat sharing (VIDEO)


Tra le spese più consistenti che deve affrontare chi si trasferisce a Londra, per studio o per lavoro, ci sono indubbiamente quelle relative all’alloggio: affitto, utenze, tasse comunali. La soluzione ottimale, soprattutto se la permanenza è limitata nel tempo o se ancora non si dispone di un lavoro ottimale, è quella di affittare una camera in un appartamento condiviso con altri (flat sharing).  Una esperienza che, se ben condotta, potrebbe risultare arricchente e stimolante anche da un punto di vista umano.


A causa delle truffe che si sono verificate online, in cui si proponevano in affitto splendide camere di appartamenti inesistenti o vere e proprie topaie invivibili, l’unico modo sicuro di procedere è quello di cercare la camera da affittare trovandosi già a Londra, presso un ostello, un bed and breakfast, amici e conoscenti, un hotel economico.

Non solo bisogna, infatti, con attenzione valutare la stanza, ma l’intero appartamento, il livello di pulizia, le parti comuni, l’arredo, i futuri coinquilini e il quartiere in cui si trova ubicato lo stabile, la vicinanza ai mezzi di trasporto, la sua praticabilità notturna.

Gli affitti delle camere variano enormemente da zona a zona e se trattasi di stanze singole o doppie. I prezzi più alti si hanno nelle zone centrali di Londra (1, 2 e 3), e vanno da circa 100 - 230 sterline a settimana per la singola, alle 110 - 245 sterline a settimana per la doppia. In queste ultime, generalmente, viene accettata una sola persona. Il prezzo sarà superiore se la s’intende affittare in due. L’affitto richiesto è solitamente comprensivo delle utenze (bills) e a volte anche delle tasse comunali sulla casa (council tax), differenti da zona a zona e in funzione della classe d’appartenenza dell’immobile.

Numerosi sono i siti online attraverso cui cercare la soluzione ottimale per l’alloggio e i coinquilini con i quali lo si condividerà: EasyRoommate, Spareroom,  FlatMateClick., Flatshare. Questi siti permettono di creare un account personale, con le indicazioni essenziali per tratteggiare il proprio profilo di futuro coinquilino. Si potrà poi procedere alla ricerca di quanto già esistente nel database o per inserire un proprio annuncio. I siti sono fruibili sia dai potenziali affittuari (tenant) che dai proprietari (landlord). In alcuni di questi è anche possibile creare gruppi di coinquilini disposti ad affittare le camere di uno stesso appartamento.

La creazione dell’account è gratis, tuttavia, nel caso si volesse usufruire di altre funzionalità, alcuni siti prevedono degli abbonamenti a pagamento e distinguono i membri base da quelli avanzati (a pagamento). Solo questi ultimi hanno la facoltà di contattare direttamente gli inserzionisti.

In questi ultimi anni, si sta , inoltre, diffondendo la pratica di organizzare appositi party in cui fare incontrare e conoscere i coinquilini, nonché i proprietari. I party, organizzati da SpeedFlatMating, di cui vi proponiamo il video YouTube, si tengono in locali situati nelle principali zone d’interesse di Londra (zone 1, 2 e 3) o in quartieri particolari come Camden, Clapham ecc.. Ai partecipanti viene assegnato un cartellino identificativo (badge) dal quale tutti gli altri possono dedurre preferenze e richieste. Un modo simpatico e informale dove cominciare a socializzare con potenziali futuri coinquilini (flatmate).

Altri siti online in cui trovare annunci di camere in affitto a Londra sono: Moveflat, Gumtree, Intolondon e la versione online del giornale di annunci Loot.

Le informazioni contenute negli annunci sono abbastanza dettagliate, sia per ciò che concerne le caratteristiche della stanza, dell’appartamento, i coinquilini già presenti e le eventuali limitazioni nella ricerca del nuovo inquilino, sia per ciò che attiene la natura giuridica dell’inserzionista (proprietario, agenzia, altro coinquilino) e la durata minima del contratto. Molto spesso sono indicati anche gli importi del deposito cauzionale richiesto, che in genere corrisponde ad 1 mese di affitto, e se vi sono spese non comprese in esso e il loro ammontare. L’affitto della camera può essere espresso a settimana (pw: per week) o al mese (pcm: per calendar month)  e generalmente risulta comprensivo delle bollette (all inclusive o inc. bills).

In tutti i casi, per evitare d’incappare in spiacevoli esperienze, mai inviare somme in anticipo online, soprattutto se attraverso circuiti come Western Union o MoneyGram, né copia dei propri documenti d’identità. (Foto: az1172/flickr.com)


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