giovedì 30 maggio 2013

Affittare una camera a Londra in flat sharing: aspetti legali

Secondo la normativa in vigore nel Regno Unito, i contratti di affitto (tenancy agreement) possono essere sia verbali che scritti. Tuttavia, un contratto scritto è sempre preferibile, non solo a salvaguardia di tutte le parti interessate, ma anche quale  promemoria qualificato di molti aspetti legali inerenti questa tipologia di accordo a termine, che in determinati casi, come vedremo,  può coinvolgere l’intero gruppo di coinquilini in flat sharing.



La legge inglese, nel difendere i diritti degli affittuari, è piuttosto puntuale su tre aspetti essenziali:

  • il proprietario (landlord) è tenuto a mantenere in efficienza il bene affittato, compresi gli impianti di luce e gas, che devono essere revisionati annualmente e certificati (safety certificate), secondo le norme di sicurezza in vigore; 
  • gli affittuari devono potere vivere indisturbati nell’appartamento senza interferenze da parte del padrone di casa, che deve dare un preavviso di 24 ore nel caso volesse ispezionare l’appartamento; 
  • il deposito cauzionale (deposit), che l’affittuario (tenant) paga al momento della stipula del contratto, deve essere versato, a cura del proprietario, in uno dei 4 fondi di garanzia riconosciuti dal governo (Tenancy Deposit Protection Schemes) entro 30 giorni.

Riguardo quest’ultimo punto, se non ottemperato, l’affittuario può addirittura ottenere da un tribunale inglese che il deposito gli venga restituito con una penale equivalente a 3 volte il suo ammontare. Tale deposito, infatti, non dovrebbe potere essere speso e nel caso in cui non siano sorte controversie, riguardo eventuali danni arrecati dall’inquilino, deve essere restituito allo stesso entro 10 giorni dalla scadenza del contratto. Una cifra che può risultare consistente, in quanto il suo importo, per l’affitto di una camera in flat sharing a Londra, generalmente, coincide con 1 mese di affitto.

La tipologia di contratto di affitto più diffusa in flat sharing è l’Assured Shorthold Tenancy (AST) della durata di 6 o 12 mesi. Quando la durata è inferiore, invece, si tratta del periodic tenancy, più flessibile del precedente per ciò che concerne il preavviso che il padrone di casa deve dare al proprio inquilino nel caso gli servisse la camera. A Londra, in genere la permanenza minima richiesta quale requisito per affittare una stanza è di 4 – 6 settimane.

Un altro particolare tipo di contratto è il Joint Tenancy Agreement. La sottoscrizione di esso viene fatta tra il proprietario dell’appartamento e tutti i coinquilini affittuari. Questi ultimi risponderanno in solido con gli altri per tutte le responsabilità di loro pertinenza. In altre parole, ognuno è responsabile per sé, ma anche per ognuno degli altri, sia per ciò che concerne i pagamenti dovuti che per eventuali danneggiamenti fatti al bene in affitto, anche se goduto da un solo altro coinquilino. Inoltre, nel caso in cui anche un solo coinquilino lasci l'appartamento il contratto decade automaticamente. In situazioni di questo tipo i rimanenti coinquilini hanno tuttavia la facoltà di richiedere al proprietario di stipulare un nuovo contratto singolo con ognuno di loro.

Frequente, soprattutto in una grande metropoli come Londra, è il rapporto di subaffitto (subletting), legalmente riconosciuto solo nel caso in cui vi sia il consenso, generalmente scritto, da parte del proprietario. Anche in questo caso, è opportuno che il contratto di subaffitto venga redatto in forma scritta tra l’affittuario e il subaffittuario, rispecchiando fedelmente quanto contenuto nel contratto d’affitto originario. In tal modo, infatti, il subaffittuario potrà fare richiesta dell’housing benefit, ottenere il National Insurance Number (NIN) o aprire un conto in banca. Il deposito cauzionale dovrà essere versato all’affittuario, ma per esso valgono le stesse regole e diritti di protezione e restituzione applicabili ad un proprietario. La durata del contratto di subaffitto non potrà essere superiore a quella del contratto d’affitto originario, alla scadenza di questo, infatti, decade automaticamente anche il subaffitto.

Gli elementi essenziali che un contratto di affitto, di qualunque natura esso sia, deve con chiarezza contenere, oltre alle generalità dei contraenti, del bene oggetto del contratto stesso (camera, parti comuni, eventuali arredi e corredi) e del rapporto tra le parti sono: data d’inizio, ammontare dell’affitto, quando effettuare il pagamento, come e quando può essere modificato, la fine del contratto,  diritti e doveri dei contraenti, le spese a carico delle parti, se è consentito o meno il subaffitto, informazioni sul deposito cauzionale e su come verrà protetto. (Foto: ell brown/flickr.com)

4 commenti:

  1. Ciao Antonella,

    il tuo post è davvero interessante, anche perché sono incappata in un landlord o agente (non ci ha mai spiegato bene) che ci ha appena tolto 140 £ dal deposito dovuto...Leggendo le clausole del contratto non ho prova che non ha ragione su alcuni punti e su altri è molto poco trasparente... Purtroppo è un agente italiano, e mi duole ammettere che me lo sentivo fin dall'inizio, non vuole sentir ragioni ma cosa posso fare? ricorrere alla Court? potresti darmi un consiglio per capire come muovermi? grazieeee

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  2. ah dimenticavo, camera in shared flat, contratto sì ma non sappiamo se lo hanno registrato né il deposito o il contratto...:(

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    1. Ciao LiberaEsincera,

      ti ringrazio moltissimo per l'apprezzamento. Ti consiglierei di rivolgerti, per avere (gratis) chiarimenti sulla vostra situazione legale e consigli, ad una Charity come www.citizensadvice.org.uk o england.shelter.org.uk. Possono darvi anche patrocinio legale se necessario ma credo dobbiate avere certi requisiti (reddito ecc.). In più credo che a Londra in alcuni council dovrebbero esserci degli uffici informazioni per gli affittuari (council tenant information). Spero di esserti stata un po' d'aiuto. Buona fortuna :)

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    2. Grazie mille Antonella! Stavo dando un'occhiata ed in effetti possiamo rivolgerci a loro... aspettiamo oggi che l'agente ravveda sulle fesserie che ha detto per sottrarci i soldi altrimenti ci muoviamo...Ho letto addirittura che se la sottrazione del deposito è indebita potrebbero essere costretti a ridarci 3 volte l'ammontare del deposito..Io me ne sono andata dall'Italia per non dover più incappare in questa sorta di italiani un po' malandrini diciamo :P, ma se hanno voluto fare i furbi...mi armerò :D
      Ti faccio sapere come andrà a finire, carino il tuo blog !!:D

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